La minestra delle occasioni importanti
La ricetta degli agnolini fu pubblicata per la prima volta nel 1662 da Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte dei Gonzaga, e viene ancora oggi tramandata di generazione in generazione nelle famiglie mantovane.
Sono la minestra principe di questa cucina, quella delle festività: la tradizione vuole che alla Vigilia di Natale la famiglia si riunisca per prepararli e li consumi il giorno dopo.
Li trovi in tre versioni: agnulì en brò, in brodo di carne con abbondante grana; agnulì bevr'in vin, in brodo con un goccio di Lambrusco mantovano; agnulì sòt, asciutti, con burro fuso versato e salvia.
Tre modi di mangiarli
In brodo, con il vino o asciutti. Scrivici o chiamaci per prenotare.